In tema di riconoscimenti professionali

Siamo  del parere che non sia assolutamente condivisibile che l’evoluzione professionale sia una questione direttamente e unicamente collegata al solo  riconoscimento economico. Bisogna, in questo particolare momento storico, prendere atto che lo sviluppo professionale, intellettuale e tecnico dei professionisti in sanità sia un diritto, ormai acquisito, dagli infermieri, esperti e specialisti, a vederselo certificato. Del resto è ormai acclarato che un “governo clinico” , efficace e qualificato, in ospedale, sul territorio o a domicilio, è diventato possibile anche per le molteplici competenze di cui si occupano queste professionalità, avendo sviluppato approfondite ed avanzate conoscenze e appunto abilità in particolari contesti assistenziali, di presa in carico e terapeutici. Crediamo  fortemente che i tempi siano ormai maturi affinché ai professionisti sanitari, titolari e portatori di competenze avanzate e specialistiche, sia assegnata loro un’identità riconosciuta ed un ruolo specifico nell’ambito dell’organizzazione del SSN.

Bisogna inoltre ricordare che l’ambito dell’esercizio professionale sanitario infermieristico è definito dalla massima rappresentanza istituzionale (FNOPI) e che il quadro normativo è definito dal legislatore (STATO). Ne consegue quindi, in maniera inequivocabile,  che il tema del riconoscimento e dell’inquadramento economico è demandato, solo ed esclusivamente, alle parti titolari della contrattazione collettiva. Quindi sia le rappresentanze istituzionali che il legislatore, oltre all’associazionismo e le spinte dal basso, hanno alcun ruolo in tale contesto.

Giustino Ciccone

infermiere, Professore a contratto, Tor Vergata-Roma

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