DM 82 del 14/05/2020: Rabbia e indignazione

Indigniamoci! Arrabbiamoci! E’ la nostra storia che ci esorta a farlo.

E’ la nostra realtà che ci invita e ci costringe a farlo. Motivazioni per aderire a questo appello ce ne sono migliaia. La nostra lotta, la nostra lotta di professionisti infermieri si deve, a questo punto, impregnare di rabbia e indignazione.

In pieno clima di emergenza sanitaria in cui, come infermieri, abbiamo dato dimostrazione di grandissimo valore professionale e umano, periodo in cui senza il nostro apporto e sacrificio, anche di vite umane, non si sarebbe potuto dare argine ad uno tsunami che stava coinvolgendo tutta la nazione, cosa accade? Accade che nel più assoluto silenzio e senza alcuna motivazione sorretta da criteri scientifici evidenti, il buon ministro (la minuscola è voluta) Dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) cosa fa? Emana il DM 82 14/05/2020, recante in oggetto “modifica requisiti di docenza lauree per infermieri”. Mentre la premessa parla di “ Valorizzazione dell’efficienza delle Università e conseguente introduzione di meccanismi premiali…” per “ consentire agli atenei, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, di ampliare l’offerta formativa dei corsi di laurea in infermieristica, nell’ambito dei corsi di laurea della classe L/SNT/01 delle professioni sanitarie”, leggendo l’articolo 1 restiamo sbigottiti.

Come si può migliorare l’offerta formativa prevedendo una riduzione del numero dei docenti infermieri? La rabbia e l’indignazione si manifestano poi alla lettura del comma 2 del suddetto articolo che cita: “ Al fine di compensare la riduzione di docenti universitari di riferimento di cui al comma 1, gli atenei individuano almeno due medici ospedalieri da indicare come personale medico di riferimento coinvolto per ogni corso di laurea in infermieristica.”


Adesso qualcuno provi a spiegare una cosa e provi a rispondere a questa domanda: In quale parte del mondo, in quale facoltà di Nursing, si perché esistono dappertutto, si individuano medici ospedalieri come riferimento per i corsi di laurea in Infermieristica? In quale paese del mondo nelle facoltà di Nursing viene dimezzato il numero minimo di docenti infermieri per fare spazio a medici? Siamo fuori dal mondo. Si stanno azzerando anni di crescita evolutiva in un settore scientifico disciplinare che tanti risultati ha raggiunto in questi ultimi20/25 anni.

Questo DM, che definire orrendo e anacronistico è poco, va in direzione opposta a quanto avviene nel resto del mondo. Sono innumerevoli le evidenze scientifiche nazionali e internazionali e gli esempi professionalmente e scientificamente validati dei vari paesi dove l’infermiere è sempre più punto e riferimento centrale per una corretta erogazione dei processi di cura. Purtroppo il riconoscimento sociale e professionale, riscontrato durante la pandemia COVID, non è seguito da un reale riconoscimento istituzionale.

Noi infermieri non vogliamo tornare indietro, anzi noi infermieri rilanciamo e raddoppiamo. A quando l’istituzione delle Facoltà di Nursing e/o delle Professioni Sanitarie? Dobbiamo sederci al tavolo, arrabbiati e indignati, non per trattare bensì per rilanciare.

Giustino Ciccone – Franca Macrì

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