Competenze avanzate, l’evento a cura di associazione Argonauti

Grande successo e attenta partecipazione per l’incontro sulle competenze avanzate organizzato dall’associazione Argonauti sul tirreno cosentino, nell’incantevole scenario del comune di Cetraro. Rivolto a tutte le figure professionali sanitarie, il convegno ha dato modo ai partecipanti di fare un punto sulla presenza della buona sanità sul territorio. Specialisti di ogni profilo, dagli infermieri ai medici, dai tecnici di laboratorio alle ostetriche, dai farmacisti ai tecnici di radiologia, con l’unico obiettivo: il paziente al centro del percorso di cura.

Continua a leggere l’articolo su…

https://www.nurse24.it/infermiere/attualita-infermieri/competenze-avanzate-convegno-associazione-argonauti.html

LE NUOVE FRONTIERE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TRA COMPETENZE AVANZATE E NUOVE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI: dalla formazione al campo d’azione.

24/25 Maggio 2019
SALA CONGRESSI – GRAND HOTEL SAN MICHELE

PRESIDENTI DEL CONGRESSO : Franca Macrì, Marco Liporace
RESPONSABILI SCIENTIFICI: Eugenio D’Amico, Giovanni Stoppelli, Giustino Ciccone
Corso GRATUITO per n. 100 partecipanti, accreditato AGENAS n° 263488 – 10 Crediti Formativi.

GIORNATA DEL 24 MAGGIO

Ore 13.30: Registrazione partecipanti
Ore 14.00: Saluti autorità Ore 14.30 : Presentazione del Corso e dell’Associazione Argonauti
G. Ciccone Direttore CTS Moderatori e Discussant: G. Ciccone, M. Liporace, F. Macrì

Ore 15.00: Lectio Magistralis: Lo sviluppo delle competenze avanzate per le
professioni sanitarie, dibattito tra formazione e professione.
Prof.ssa Rosaria Alvaro

Ore 16.00: LE NUOVE FRONTIERE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TRA
COMPETENZE AVANZATE E NUOVE RESPONSABILITÀ
PROFESSIONALI: dalla formazione al campo d’azione.
Confronto dibattito tra esperti e pubblico – Modera Francesca La Gatta Giornalista
(P. Lopez, C. Catania, G. Perrone, M. Baldi, B. Modaffari, E. D’Amico, G. Stoppelli, G. Ciccone, D. Tribuzio, F. Macrì, M. Liporace, S. Altieri, M. F. Occhiuzzi)

Prima Sessione

Moderatori e Discussant: G. Stoppelli, P. Lopez, A. Noce,
Ore 17.30: Legge Bianco-Gelli: Le nuove responsabilità professionali
Avv. D. Tribuzio
Ore 18.30: #UNSACCODARACCONTARE – Past President FAIS M. Perrotta
Ore 19.00: AIPPS presentazione progetto/ambulatorio
G. Stoppelli, L. Liparoto, F. Macrì
Ore 19.30: Wound Care presentazione progetto/ambulatorio
E. D’Amico, M. Liporace, F. Macrì

PREMIAZIONE: Tributo alla carriera Prof.ssa Rosaria Alvaro

Ore 20.30: Chiusura lavori prima giornata. CENA SOCIALE

GIORNATA DEL 25 MAGGIO

Seconda sessione

Ore 08.00: Apertura lavori seconda giornata: quesiti sui temi della prima giornata
Discussione aperta.

Moderatoti e discussant: M. F.Occhiuzzi, V. Bosco, M. Venturino

Ore 08.30: Competenze avanzate e CCNL – S. Altieri Ore 09.00: L’infermiere forense: sviluppi e prospettive – M. Barbara. Ore 09.30: Wound Care: Continuità assistenziale Ospedale-Territorio – G. Sollazzo Ore 10.00: La gestione del paziente fragile: ruolo e competenze infermieristiche nelle cure primarie e le attività territoriali – M. Baldi. Ore 10.30: Coffee Break

– PROGETTO PICC TEAM ASP DI COSENZA – V. Cesareo, F. Macrì

Ore 11.00: Picc GAVeCeLT “Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine” –
M. Soldani Ore 12.00: Aspettativa di vita e malattia: ASPETTI PSICOLOGICI – R. Palmieri Ore 12.30: esercitazioni pratiche, isole dimostrative Ore 14.00: Test di verifica dell’apprendimento, chiusura del corso

COMITATO SCIENTIFICO:
Alvaro Rosaria, Altieri Salvatore, Baldi Michelina, Bosco Vincenzo, Cesareo Vincenzo, Ciccone Giustino, D’Amico Eugenio, Liparoto Luigi, Liporace Marco, Lopez Pietro, Macrì Franca, Modaffari Barbara, Noce Antonella, Occhiuzzi Maria Franca, Palmieri Rossella, Perrone Gino, Perrotto Marina, Soldani Marco, Sollazzo Giuseppe, Stoppelli Giovanni, Tribuzio Daniela, Venturino Mario

FACULTY
Altieri Salvatore , NAPOLI – Alvaro Rosaria, ROMA – Arena Maurizio, VIBO VALENTIA – Baldi Michelina, SALERNO – Barbanera Enza, COSENZA –
Bosco Vincenzo, CATANZARO – Cardamone Domenico, COSENZA – Catania Carla, COSENZA – Cesareo Vincenzo, PRAIA A MARE – Ciccone Giustino,
NAPOLI – D’Amico Eugenio, CETRARO – D’Agostino Giancarlo, CETRARO – Dodaro Carmelina, ROSSANO – Eliseo Antonio, CASERTA – Ferraro Iolanda,
CETRARO – Grosso Emiliana, CETRARO – Liparoto Luigi, CETRARO – Liporace Marco, CETRARO – Lopez Pietro, COSENZA – Losardo Francesco, CETRARO – Macrì Franca, CETRARO – Marano Anna, CETRARO – Mitidieri Nicola Biagio, PRAIA A MARE – Modaffari Barbara, COSENZA – Noce Antonella, PAOLA – Nocito Virginia, CETRARO – Occhiuzzi Maria Franca, CETRARO – Palmieri Rossella, BELVEDERE M.MO – Palumbo Luigi, ROSSANO – Perrone Gino, PRAIA A MARE – Perrotta Marina, PAOLA – Senatore Luigi, COSENZA – Sergi Francesca, COSENZA – Soldani Marco, BARLETTA – Sollazzo Giuseppe, REGGIO CALABRIA – Stoppelli Giovanni, CETRARO – Tribuzio Daniela, BELVEDERE M.MO – Venturino Mario, PAOLA.

ASSOCIAZIONE “GLI ARGONAUTI”

SEGRETRIA ORGANIZZATIVA:
Maurizio Arena, Virginia Nocito, Anna Marano

RESPONSABILE INFORMATICO: Nicola Biagio Mitidieri

Il Consiglio nazionale FNOPI approva il nuovo Codice deontologico degli infermieri

Dopo dieci anni dalla versione del 2009, il Codice si rinnova integrato con tutto ciò che riguarda leggi, regolamenti, situazioni che si sono succedute negli anni e, soprattutto, nuove responsabilità nel passaggio da Collegi a Ordini, ora enti sussidiari dello Stato con la modifica di ruoli, responsabilità e capacità di intervento. IL TESTO 

Il Codice deontologico degli infermieri non è una semplice enunciazione di regole: è il vero e proprio vademecum della professione, come questa deve svolgersi, come deve affrontare e risolvere i problemi, come deve rapportarsi con i pazienti, i colleghi, le istituzioni, le altre professioni. Come la professione sia a fianco di chi soffre e ha bisogno di assistenza e sia divisa dalla politica.

E dopo dieci anni dalla versione del 2009, si rinnova integrato con tutto ciò che riguarda leggi, regolamenti, situazioni che si sono succedute negli anni e, soprattutto, nuove responsabilità nel passaggio da Collegi a Ordini, ora enti sussidiari dello Stato con la modifica di ruoli, responsabilità e capacità di intervento.

Il nuovo Codice – ha detto Barbara Mangiacavalli. presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), il maggiore d’Italia con i suoi oltre 450mil iscritti -, approvato dai 102 presidenti nel Consiglio nazionale, rappresenta per l’infermiere uno strumento per esprimere la propria competenza e la propria umanità, il saper curare e il saper prendersi cura. L’infermiere deve dimostrare di saper utilizzare strumenti innovativi per una gestione efficace dei percorsi assistenziali e l’applicazione dei principi deontologici completano le competenze e permettono all’infermiere di soddisfare non solo il bisogno di ogni singolo paziente, ma anche quello del professionista di trovare senso e soddisfazione nella propria attività.

Ed è una guida e una regola per garantire la dignità della professione e per questo va rispettato e seguito da tutti. Il Codice è per gli infermieri e degli infermieri. Li rappresenta e li tutela e mette nero su bianco la loro promessa di prendersi cura fatta da sempre ai cittadini”.

Tra le maggiori novità dei 53 articoli (prima 51) che compongono il nuovo Codice ci sono quelle che rispecchiano il nuovo ruolo dei professionisti sia a livello di management che clinico, all’interno delle strutture sanitarie, sul territorio e anche nella libera professione.

L’infermiere “partecipa al governo clinico, promuove le migliori condizioni di sicurezza della persona assistita, fa propri i percorsi di prevenzione e gestione del rischio e aderisce alle procedure operative, alle metodologie di analisi degli eventi accaduti e alle modalità di informazione alle persone coinvolte”. Inoltre, se l’organizzazione chiedesse o pianificasse attività assistenziali, gestionali o formative in contrasto con i propri principi e valori e/o con le norme della professione, l’infermiere proporrà soluzioni alternative e se necessario si avvarrà della clausola di coscienza.

Il nuovo Codice inquadra la crescita professionale e prevede che l’infermiere agisce sulla base del proprio livello di competenza e ricorre, se necessario, all’intervento e/o alla consulenza di infermieri esperti o specialisti, presta consulenza ponendo le sue conoscenze e abilità a disposizione della propria, delle altre comunità professionali e delle istituzioni. Ma riconosce anche che l’interazione e l’integrazione intra e interprofessionale sono fondamentali per rispondere alle richieste della persona. E l’infermiere inoltre ha anche l’obbligo di concorrere alla valutazione del contesto organizzativo, gestionale e logistico in cui si trova la persona assistita e formalizza e comunica il risultato delle sue valutazioni.

Novità rispetto a tutti i codici deontologici precedenti e anche a quelli di molte altre professioni è che la FNOPI, in oltre un anno di consultazioni, ha voluto seguire un iter complesso e trasparente: una commissione ha messo a punto un testo che poi è andato alla consultazione pubblica on line degli infermieri e di tutte le associazioni e società infermieristiche per tornare di nuovo alla Commissione e agli Ordini che l’hanno riassemblato.  Successivamente sono cominciate le consultazioni con giuristi, eticisti, bioeticisti, associazioni di pazienti e cittadini (praticamente tutte, riunite in gruppi per esaminare i vari articoli e fare proposte visto che il Codice serve sì ai professionisti, ma soprattutto alla tutela dei pazienti), rappresentanti ufficiali delle religioni (cattolica, ebraica, islamica, buddista, shintoista ecc.). Infine, un altro passaggio di messa a punto con la Commissione incaricata della stesura del Codice e la presentazione al ministro della Salute, in quanto vigilante e organo di tutela della professione, ma anche dei pazienti. Ha chiuso il ciclo l’analisi e il voto finale dei presidenti dei 102 Ordini provinciali.

Un iter che si segue per la prima volta nella stesura dei codici deontologici.

Diviso in otto Capi, ognuno su un argomento che riguarda professione e/o assistenza,il nuovo Codice chiarisce il dovere dell’infermiere di curare e prendersi cura della persona assistita, nel rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza, delle sue scelte di vita e concezione di salute e benessere, senza alcuna distinzione sociale, di genere, di orientamento di sessualità, etnica, religiosa e culturale. E in questo di astenersi da ogni discriminazione e colpevolizzazione nei confronti di chi incontra nel suo operare.

Il Codice mette in chiaro anche che l’Infermiere agisce in base del proprio livello di competenza e ricorre, se necessario, alla consulenza e l’intervento di infermieri esperti o specialisti. Nella sua consulenza mette a disposizione i suoi saperi e abilità di comunità professionali e istituzioni. Partecipa al percorso di cura e si adopera perché la persona assistita disponga delle informazioni condivise con l’equipe, necessarie ai suoi bisogni di vita e alla scelta consapevole dei percorsi di cura proposti e si impegna a sostenere la cooperazione con i professionisti coinvolti nel percorso di cura, adottando comportamenti leali e collaborativi con i colleghi e gli altri operatori. Riconosce e valorizza il loro specifico apporto nel processo assistenziale.

Ben 11 articoli su 53 riguardano il rapporto diretto con gli assistiti, dal dolore alla privacy, dall’assistenza ai minori alle cure nel fine vita, fino al segreto professionale.

Tra i compiti, il Codice prevede l’educazione sanitaria per i cittadini e la promozione per loro di stili di vita sani, la ricerca e la sperimentazione, ma anche, per gli infermieri, gli obblighi di formazione e di educazione continua, argomento questo che per la prima volta entra a pieno titolo in un Codice deontologico.

L’infermiere è garante che la persona assistita non sia mai lasciata in abbandono, se rileva privazioni o maltrattamenti li segnala all’autorità competente e si attiva perché ci sia un rapido intervento. E dal punto di vista professionale denuncia e segnala assieme all’Ordine, l’abusivismo e le attività di cura e assistenza prive di basi e riscontri scientifici e/o di risultati validati.

Non manca il riferimento alla comunicazione: l’Infermiere, anche attraverso mezzi informatici e social media, si comporta con decoro, correttezza, rispetto, trasparenza e veridicità; tutela la riservatezza delle persone e degli assistiti ponendo particolare attenzione nel pubblicare dati e immagini che possano ledere i singoli, le istituzioni, il decoro e l’immagine della professione.

Stabilite anche le regole deontologiche della libera professione. Ad esempio, il “contratto di cura” in cui si prevede che l’Infermiere, con trasparenza, correttezza e nel rispetto delle norme vigenti, stipula con la persona assistita apposito contratto di cura che evidenzi l’adeguata e appropriata presa in carico dei bisogni assistenziali, quanto espresso dalla persona in termini di assenso/dissenso informato rispetto a quanto proposto, gli elementi espliciti di tutela dei dati personali e gli elementi economici.

Nelle disposizioni finali, poi, il nuovo Codice raggruppa una serie di regole per il decoro della professione e il rispetto delle norme fino a chiarire nero su bianco che le norme deontologiche contenute nel Codice sono vincolanti per tutti gli iscritti agli Ordini e la loro inosservanza è sanzionata dall’Ordine professionale tenendo conto della volontarietà della condotta, della gravità e della eventuale reiterazione della stessa, in contrasto con il decoro e la dignità professionale.

In questo senso fa anche un altro passaggio per superare l’ostacolo che ha creato e crea problemi per altre professioni e che gli infermieri invece hanno chiarito e risolto: l’infermiere che ricopra incarichi politico-istituzionali persegue interessi pubblici generali, della collettività tutta e non di parte, che siano individuali associativi o corporativi. Quindi su di lui niente interventi dell’Ordine al di fuori di ragioni strettamente e realmente professionali.

Il testo definitivo Codice Deontologico degli Ordini delle Professioni Infermieristiche 2019

Il Mago Saykon: il mio studio di ricerca al primo convegno degli Argonauti

Mi sono sentito molto onorato ed emozionato per aver fatto parte di questo progetto, e devo ammettere che ho provato un po’ di nostargia per questo ambiente che però puntualmente torno a frequentare ogni volta.
Una giornata piena di stimoli, fatti scaturire dall’insieme di professionisti che sono intervenuti tutta la giornata, per le esposizioni ma anche per i dibattiti.
Grazie ancora alla Presidentessa dell’associazione Franca Macrì per avermi introdotto.

Nel video rieditato, segue il mio intervento.

Mago Saykon

LAVORIAMO PER LE PROFESSIONI. NON SIAMO IN CONTRAPPOSIZIONE A NESSUNO.

LAVORIAMO PER LE PROFESSIONI. NON SIAMO IN CONTRAPPOSIZIONE A NESSUNO
Non siamo contro nessuno, siamo solo a favore delle nostre professioni, abbiamo scopi costruttivi a cui tutti possono dare il loro contributo, non siamo contro nessuno, proponiamo idee e aspettiamo di svilupparle con tutti.
“Noi non siamo contro” nessuno, perché siamo professionisti, perché siamo convinti che le Professioni Sanitarie che svolgono i propri ruoli di educazione sanitaria, presa in carico e cura, siano ancora un bene e un valore superiore per la società e per i professionisti che ne fanno parte.
“Gli Argonauti ” non è la solita associazione tradizionale ma è una grande comunità a livello nazionale di cui mi sono sentito parte sin dal primo momento e di cui ho sposato la proposta e gli obiettivi che fanno dell’azione il metodo prioritario per risolvere concretamente i problemi dei cittadini utenti della Sanità.
“Gli Argonauti ” vogliono, con la loro azione, stimolare i professionisti affinché si guardino intorno e capiscano che per riprendersi il futuro serve la volontà e l’impegno di tutti e che non possiamo continuare a delegare a chi finora non ha prodotto un bel niente. Chi è attento osservatore sa benissimo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una farsa, da parte di persone, che hanno fatto di tutto per tutelare i propri interessi.
E’ vero, non siamo contro nessuno e neanche contro i professionisti e la professione ma molte delle cose che vediamo e sentiamo all’interno della stessa proprio non ci piacciono. Non ci piace la corsa al potere centrata sulla raccomandazione, non ci piacciono i percorsi privilegiati, le pagelle e la suddivisione del sapere in comparti stagni, non ci piace l’accidia che caratterizza tantissimi nostri colleghi, non ci piace chi lascia tutto uguale perché fanno tutti così.
“Gli Argonauti ” siamo noi, nessuno si senta escluso perché non siamo contro nessuno, tranne chi è contro di noi. E forse nemmeno contro di loro … in fondo!!!

Giustino Ciccone

I° Convegno Nazionale Associazione “ Gli Argonauti” Competenze specialistiche, avanzate e acquisite nelle professioni sanitarie: obiettivi, sviluppi e prospettive.

I° Convegno Nazionale
Associazione “ Gli Argonauti”

Competenze specialistiche, avanzate e acquisite nelle professioni sanitarie: obiettivi, sviluppi e prospettive.

Napoli 23 marzo 2019

Aula Magna Facoltà di Scienze Biotecnologiche – Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Via Tommaso De Amicis, 95 – 80131 Napoli

7 Crediti ECM – Iscrizione GRATUITA ai primi 200 partecipanti.
Rivolto a tutte le Professioni Sanitarie

PROGRAMMA

Ore 08.00: Registrazione dei partecipanti
Ore 09.00: Presentazione del corso – Dr. Giustino Ciccone
Ore 09.15 :Saluti delle Autorità: Presidente Scuola di Medicina e Coordinatore della didattica della scuola di medicina dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II)
Ore 09.30: Saluti di benvenuto dalla presidente dell’associazione “Gli Argonauti” Dr.ssa Franca Macrì
Ore 09.45: Relazione sugli obiettivi e attività dell’Associazione “Gli Argonauti” Dr. Giustino Ciccone
Prima sessione “ La questione competenze specialistiche, avanzate ed acquisite”

Moderatori: Giustino Ciccone, Teresa Rea, Franca Macrì

Ore 10.00: Lectio Magistralis: Lo sviluppo delle competenze avanzate per le professioni sanitarie. Dibattito tra
formazione e professione. Prof.ssa Alvaro Rosaria
Ore 10.30: Confronto dibattito tra esperti e pubblico.

Seconda sessione “Le competenze nelle varie professioni sanitarie”

Ore 12.30: Studio dei Nursing Sensitive Outcome nella Dedicated Education Unit: l’esperienza della ASL di Frosinone: Loreana Macale – RN, MSN, PhD Nursing Science Degree

Ore 13.00: Pausa pranzo

Ore 14.00: Competenze avanzate nella comunicazione efficace e la relazione ispirata in ambito riabilitativo.
Dott. Enrico Buonfino
Ore 14.30: La gestione del paziente fragile: ruolo e competenze infermieristiche nelle cure primarie e le attività
territoriali. Dott.ssa Michelina Baldi
Ore 15.00: Competenze avanzate e specialistiche in ambito logopedico-deglutologico: livelli di gestione dei
pazienti disfagici. Dott.ssa Antonella Fusco
Ore 15.30: Missdirection e riduzione dell’ansia da venipuntura in ambito pediatrico: uno studio randomizzato. Dott. Salvatore Maria Ciccone
Ore 16.00: Le competenze funzionali allo snellimento dei percorsi in Emergenza Urgenza: il Fast Track. Dott.ssa Roberta Graziano
Ore 16.30: Freely Mooving" progetto di prevenzione delle Malattie sessualmente trasmesse, abuso di alcool e
assunzione di droghe moderne tra giovani adolescenti. Quali alternative? Dott. Vincenzo De Falco
Ore 17.00: Test di verifica dell’apprendimento e chiusura dei lavori. 

 

Il futuro è davanti a te